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Ultimo aggiornamento: 10:50

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I porti confermano la loro centralità nello scenario criminale italiano: nel 2025 sono stati registrati 131 casi di criminalità nelle strutture marittime, con un incremento del 14% rispetto all’anno prima; 38 i porti coinvolti, nel 2024 furono 30. Lo rivela il rapporto dell’associazione Libera dal titolo “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani e oltre” (curato da Francesca Rispoli, Marco Antonelli e Peppe Ruggiero). Il documento è stato presentato oggi a Firenze. Si basa sulla rielaborazione dei dati provenienti dalla rassegna stampa Assoporti, dalle relazioni della Commissione Parlamentare Antimafia, della DIA, della DNAA, dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanzia.