Ita Airways rilancia, siglando un nuovo accordo con Volotea che consente di aumentare le rotte, con 104 connessioni in più che rafforzano il network, e dimostrando coraggio in un momento di forti tensioni geopolitiche. Ad illustrare la strategia della compagnia è il ceo Joerg Eberhart che spiega al Messaggero il nuovo accordo con il vettore spagnolo. Allontanando il vento del pessimismo di queste settimane e scommettendo sul futuro. «Siamo molto soddisfatti di poter annunciare questa intesa che prevede 104 connessioni in più. Da tempo studiavamo come realizzare l'integrazione e adesso possiamo annunciare che le nostre reti sono connesse, per sfruttare al meglio la complementarietà. Volotea, un vettore di grande qualità, è molto forte negli aeroporti europei di minori dimensioni, e ci consente di portare in tutto il mondo un flusso importante di passeggeri».
Avete siglato questa intesa forse nel momento più complesso del trasporto aereo "stretto" tra le tensioni nel Golfo e l'aumento del carburante, un atto di fiducia? Molte compagnie hanno invece annunciato tagli...
«Le dico che non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai qualora le tensioni dovessero perdurare ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto. Per sfruttare tratte alternative, magari più sicure. Oggi i nostri voli verso l'Asia, Tokyo, Bangkok, Delhi, sono pieni. Di certo siamo preparati. Non abbiamo poi problemi di carburante, per nove mesi siamo coperti dall'hedging».








