«Abbiamo avuto problemi per la mancanza di carburante in tre aeroporti italiani, Venezia, Brindisi e Catania. Tutto si è risolto nel giro di un giorno e in alcuni casi di qualche ora, senza dovere cancellare i voli. E’ successo solo in Italia, in nessun altro paese europeo finora abbiamo avuto carenze di carburante». A dirlo a «Il Sole 24 Ore» è József Váradi, il ceo di Wizz Air la compagnia low cost ungherese che ha fatto dell’Italia il suo primo mercato, incorso nella mancanza di carburante per i suoi aerei qualche giorno fa in piena crisi. Nessuna cancellazione, nessuna messa a terra di aerei, per ora: «Se la fornitura di carburante dovesse scarseggiare in certi aeroporti, cercheremo di adottare una politica di tankering (trasportare il carburante anche per il volo di ritorno, ndr). Al momento la situazione non è così grave».

Mr Váradi che cosa sta succedendo, c’è troppo allarmismo sulla mancanza di jet fuel?

«Credo che ci stiamo scrutando a vicenda, per capire quanto possa essere grave la situazione. Il fatto è che il carburante per aerei è stato fornito in modo adeguato in tutta Europa, con un piccolo intoppo in Italia. Ma anche l’intoppo italiano non è stato così grave, perché è durato poco e siamo riusciti a superarlo».