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David Barnea conferma il ruolo operativo di “M”, morto nel naufragio del 2023 con due agenti Aise. La missione segreta sarebbe stata legata al programma nucleare di Teheran

“M” era un operativo del Mossad, ed è morto sul Lago Maggiore mentre era in missione. Obiettivo: osteggiare, attraverso la silenziosa guerra che viene condotta dall’intelligence, il programma nucleare iraniano. Con lui erano anche due funzionari dell’Aise, il nostro servizio segreto per la raccolta di informazioni e sicurezza che opera all’estero: Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi.

A confermare le indiscrezioni che circolarono al tempo dell’incidente, avvenuto il 28 maggio 2023, quando un natante da turismo di 16 metri affondò nel Lago Maggiore senza lasciare superstiti, è stato il vertice dell’agenzia di spionaggio israeliana David Barnea, che durante la cerimonia dello Yom HaZikaron non ha fornito dettagli precisi sull'identità dell’agente del Mossad morto in Italia, ma riferendosi a lui con la sigla “M”, si è limitato a dire che l’uomo, a noi noto con l’identità di copertura di Shimoni Erez, è morto all'estero durante operazioni contro l'Iran. Operazioni direttamente collegate al programma nucleare iraniano, obiettivo primario delle operazioni Rising Lion e Roaring Lion.