La dichiarazione è arrivata in una giornata caotica in cui la prevista visita a Islamabad del vicepresidente americano J.D. Vance era stata rimandata e Trump aveva intensificato la retorica bellicosa, affermando che l'esercito era "pronto a entrare in azione". In precedenza, il presidente Usa aveva dichiarato alla rete televisiva statunitense Cnbc di non voler prolungare la tregua con Teheran, insistendo sul fatto che proprio gli Usa si trovassero in una posizione di forza e che "avrebbero ottenuto un ottimo accordo". Trump aveva già affermato che tra gli obiettivi di eventuali nuovi attacchi ci sarebbero state centrali elettriche e altre infrastrutture civili iraniane. Teheran sembrava non disposto a cedere alle minacce di Trump. Martedì sera la televisione di stato iraniana ha trasmesso un messaggio in cui si confermava che "nessuna delegazione era partita per Islamabad" e il capo negoziatore iraniano, il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato il presidente degli Stati Uniti di voler trasformare il tavolo delle trattative in un "tavolo di resa". "Non accettiamo negoziati sotto l'ombra delle minacce", ha scritto in un post sui social media, aggiungendo che l'Iran si sta preparando "a svelare nuove carte sul campo di battaglia".
Trump dà un'ultima chance all'Iran: tregua estesa fino al termine dei negoziati
Donald Trump ha annunciato unilateralmente la proroga della tregua con l'Iran, nel bel mezzo di frenetici sforzi per riportare le due parti al tav...













