Dietro l'omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne ammazzato con un cacciavite da un 17enne di origine egiziana in un parcheggio in centro a Pavia, ci sarebbe uno sfottò per delle pizze da asporto. La vittima avrebbe reagito a una provocazione e la situazione poi sarebbe degenerata. Il giovane ucciso, dipendente postale originario di Favara, in provincia di Agrigento, aveva trascorso la serata di sabato 18 aprile insieme a due amici e colleghi nei locali del centro storico. Poi, verso le 3 di notte, i tre si erano diretti verso il parcheggio dell’ex area Cattaneo e avevano notato un ristorante aperto. Dì la decisione di entrare e comprare delle pizze da asporto. Dopo essere usciti di lì con i cartoni, l'incontro con il giovane di origine egiziana e quattro suoi amici.

Stando a quanto emerso dalle indagini, pare che il killer abbia preso in giro i tre dipendenti postali per come portavano le pizze, con un passo un po’ incerto forse a causa dell'alcol. Ed è allora che si sarebbe scatenata la lite. Vaccaro sarebbe stato colpito all’addome con un cacciavite o con un punteruolo. Lo studente egiziano e gli amici sono subito scappati salvo poi essere individuati dalle forze dell'ordine. Dal passato dell’arrestato, inoltre, emerge che circa un anno e mezzo fa il 17enne era stato accoltellato nei giardinetti di piazzale Crosione, a Pavia. Era stato colpito con un punteruolo e il fendente lo aveva raggiunto anche a un polmone. I medici erano riusciti a salvarlo.