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21 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 18:03

di Cristian Giaracuni

Scrivo da cittadino leccese che poco meno di due anni fa ha assistito con incredulità mista a disgusto la rielezione di Adriana Poli Bortone alla carica di sindaco e che oggi, davanti alla patetica storia del tatuaggio, si stupisce di chi si stupisce. Perché “l’Adriana”, così come viene amorevolmente appellata dai suoi fan, è esattamente quello che si è tatuato sul polso, rigorosamente, destro: il frutto avvelenato del post-fascismo.