Ha urlato più volte di lasciarla stare e di lasciarla andare via, ma non è servito a nulla.
Così i testimoni hanno raccontato gli istanti che hanno preceduto il femminicidio di Loredana Ferrara, la 53enne uccisa ieri a Vignale Monferrato, in provincia di Alessandria, dal suo ex compagno Silvio Gambetta. La donna, hanno detto a inquirenti e investigatori, urlava "a voce altissima" di lasciarla stare e quando era già a terra ha supplicato più volte l'uomo di non farle del male.
Silvio Gambetta
Una donna, Loredana, descritta dai conoscenti come "tranquilla, anche nella stessa mattina di lunedì. Sempre sorridente, anche se molto riservata e poco incline alle confidenze. Una persona squisita, che mancherà tantissimo". L'opposto di Silvio, descritto come "instabile, violento e possessivo". Di lui e della situazione diventata troppo tesa con Loredana, avrebbe saputo anche l'ex marito della donna, con cui si sentiva. Finché è rimasto nella vicina Casale Monferrato, l'uomo l'avrebbe anche aiutata. Nella chiesta del paese si terrà un rosario e una messa per ricordare la donna. "Uniti a mamma Emma, pregheremo anche per il figlio Silvio" dice il parroco don John, in riferimento all'ex convivente, arrestato.













