Dopo l’attacco della tv russa contro la premier Giorgia Meloni, arrivano le reazioni del mondo politico italiano. In primis la risposta della presidente del Consiglio che sui social scrive: "Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada. Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini". Meloni assicura: "La nostra bussola resta una sola: l'interesse dell'Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine".
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire alla presidente del Consiglio un messaggio di solidarietà nel quale esprime indignazione per le volgari parole del conduttore russo Vladimir Solovyev.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, scrive su X: "Ho fatto convocare al ministero l'ambasciatore russo Paramonov per esprimere formali proteste dopo le gravissime e offensive dichiarazioni del conduttore Solovyev sulla televisione russa nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza".
L’altro vicepremier, Matteo Salvini, afferma: "Gli insulti alla premier mandati in onda sulla tv russa sono gravi e inaccettabili. Affettuosa solidarietà a Giorgia, senza se e senza ma"













