La curatrice e la tutrice dei tre 'bimbi del bosco' hanno ignorato genitori, testimoni e gli stessi minori senza tenere conto, peraltro, delle perizie psichiatriche che si sono succedute nel tempo mostrando un "pregiudizio" sul caso.

È questa la sintesi del ricorso che gli avvocati della 'famiglia del bosco', Marco Femminella e Danila Solinas, hanno presentato oggi al tribunale dei Minorenni dell'Aquila per chiedere il ricongiungimento familiare.

Nelle tredici pagine che compongono il documento, i legali evidenziano come la coppia anglo-australiana si sia mostrata più flessibile, trovando soluzioni alle contestazioni che venivano sollevate dai giudici: casa, scuola e ciclo vaccinale.

Femminella e Solinas allegano il contratto di comodato d'uso della casa messa a disposizione dal comune di Palmoli, l'autodichiarazione per il doposcuola e il programma didattico sottoscritto dallo stesso istituto.

La dimostrazione scritta della buona volontà della coppia, a ormai cinque mesi dalla sospensione della responsabilità genitoriale e del conseguente allontanamento dei figli in una struttura protetta.