Caricamento player
Domenica pomeriggio il Manchester City ha vinto 2 a 1 contro l’Arsenal nella partita forse decisiva della Premier League, il campionato di calcio inglese. L’Arsenal aveva 6 punti di vantaggio, ma il City aveva giocato una partita in meno, e in base a come andrà nel recupero (il 22 maggio contro il Crystal Palace) le due squadre potrebbero trovarsi alla pari, con altre 5 partite da giocare.
Se il Manchester City dovesse finire per superare l’Arsenal in testa alla classifica, sarebbe la terza volta negli ultimi quattro anni che il sorpasso avviene a poche giornate dalla fine. E negli ultimi trent’anni in diverse altre occasioni l’Arsenal ha sprecato vantaggi considerevoli, perdendo il campionato nelle ultime giornate, in modi spesso spettacolari e dolorosi. Ormai non vince la Premier League da 22 anni, dalla stagione 2003-2004 in cui non perse nemmeno una partita, unica nella storia a riuscirci.
In questa stagione aveva 6 punti di vantaggio già dopo le prime 10 partite, nelle quali aveva subìto appena 3 gol. Alla settima stagione con lo spagnolo Mikel Arteta come allenatore, con una squadra ormai rodata e con tanti calciatori talentuosi, da Declan Rice a Bukayo Saka, fino ai nuovi arrivati Viktor Gyökeres, Eberechi Eze e Martín Zubimendi, sembrava diventato sufficientemente solido e organizzato per vincere finalmente il campionato. Anche perché le rivali, a cominciare dal City stesso, avevano diversi problemi e non sembravano nella loro stagione migliore.









