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21 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:10
“Un linguaggio mafioso che va disprezzato”. È questo il senso dell’intervento il prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, che ha criticato la premiazione al Lecce Tattoo Fest di un tatuaggio con lo schema di una clamorosa e violenta rapina a un portavalori. La polemica esplosa dopo la rassegna, patrocinata dalla Regione Puglia, si è trasformata così in un caso pubblico, come riporta il Nuovo Quotidiano di Puglia.
A scatenare la bufera è stata la pubblicazione, sui canali ufficiali del festival, delle immagini dei tatuaggi premiati. Tra questi, uno in particolare ha attirato l’attenzione: inciso sulla schiena di un giovane di Squinzano, raffigura l’assalto al portavalori avvenuto il 9 febbraio sulla Lecce-Brindisi, un episodio violento che aveva messo in pericolo civili e forze dell’ordine. L’immagine, peraltro, compariva accostata a loghi istituzionali e al brand turistico regionale, amplificando l’indignazione.







