Roma, 21 apr. (askanews) – Questa mattina a Islamabad, i preparativi per un possibile incontro tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran sono ancora in corso. Percorrendo la capitale pachistana, ci sono posti di blocco e manifesti con la scritta “Colloqui di Islamabad” lungo le strade. Regna però anche molta incertezza sui colloqui, per la presenza della delegazione di Teheran ma anche di quella americana.
La Casa Bianca ha annunciato che una delegazione statunitense guidata da J.D. Vance si recherà in Pakistan, ma la data precisa non è ancora chiara. Ieri il presidente Donald Trump aveva annunciato che il suo team, guidato da JD Vance, era già partito. Ma il tycoon repubblicano è stato subito smentito, indirettamente, dalla Casa Bianca, che ha parlato di partenza ad ore, e anche dalla Cnn, che ha annunciato l’inizio del viaggio per oggi, per colloqui fissati nella giornata di domani. Una circostanza, quella della partenza odierna, confermata stamattina anche da Axios.
Da parte sua, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, colui che dovrebbe guidare la delegazione di Teheran, ha ribadito che l’Iran non accetterà negoziati “sotto la minaccia di ritorsioni”, accusando Trump di “avere aperto un assedio e violato il cessate il fuoco”. Il riferimento di Ghalibaf è agli eventi nello Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana e hanno risposto al blocco di fatto imposto dall’Iran con un blocco simile nei porti iraniani.
















