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Una sentita superstizione legata al matrimonio prevede che la sposa debba indossare qualcosa di vecchio, assieme a qualcosa di nuovo, di prestato e di blu: risale alla tradizione vittoriana inglese, e l’elemento vecchio poteva essere un gioiello, una giarrettiera, il velo o un paio di scarpe. Un dettaglio, insomma, che non fosse particolarmente vistoso ma che aggiungesse qualcosa all’abito, che invece doveva essere all’ultima moda e confezionato su misura mesi prima della cerimonia.

Da qualche tempo però sono sempre di più le spose che scelgono di indossare un vestito vintage o di seconda mano. Non per superstizione ma perché vogliono indossare un vestito originale e sorprendente, fatto con materiali e lavorazioni desuete, e che abbia un suo carattere particolare.

Quella che fino a poco tempo fa era considerata una nicchia ha iniziato ad acquisire sempre più visibilità e a essere molto più frequentata, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In parte c’entrano i social: su Instagram e TikTok sono migliaia i contenuti dedicati al “vintage bridal”, ovvero lo stile da sposa vintage. Sono video e foto realizzati sia da persone che acquistano e provano abiti da sposa vecchi di decenni, sia da atelier che li vendono e li pubblicizzano mostrandoli in reel e TikTok.