La diffusione della partecipazione passa anche dalla valorizzazione delle buone prassi. E’ anche con questo spirito che è nato il riconoscimento istituzionale “Bollino Cnel” che le identifica e valorizza. Le prime tre esperienze che lo hanno ricevuto sono Generali, Asm Rieti e Ambiente società cooperativa, realtà profondamente diverse per dimensioni, settore e natura giuridica. Questo dimostra quanto il modello partecipativo possa essere trasversale. «Con l’assegnazione dei primi bollini rendiamo operativo uno strumento concreto per riconoscere e valorizzare le imprese che hanno scelto la partecipazione come modello di governance», dice il presidente del CNEL, Renato Brunetta. «Siamo convinti che premiare queste buone pratiche contribuirà a rafforzare la qualità delle relazioni industriali nel nostro Paese». Per Emmanuele Massagli, Presidente della Commissione Nazionale, i tre riconoscimenti a realtà così diverse sono «la prova che la partecipazione non ha soglie dimensionali né vincoli merceologici: qualsiasi contesto di lavoro diventa più sereno e competitivo quando si superano le sterili logiche del conflitto e si sperimentano pratiche di collaborazione tra imprenditori e lavoratori, come intuito già dai padri costituenti che vollero l’articolo 46 della Carta».