Fresco di vittoria a Canzonissima – nonché reduce dalla sua terza partecipazione a Sanremo dove ha interpretato il brano “Naturale” scritto con l’autore torinese Mattia Davì – Leo Gassmann è stato ospite ieri del Lovers Film Festival. L’artista romano si è esibito nella Sala 1 del Cinema Massimo prima della proiezione di “Bookends” di Mike Doyle cantando “Oltre” e “Girasole” due brani tratti dal suo ultimo album: “Vita vera paradiso”.
Cosa l’ha portata al Lovers Film Festival?
«È un festival che cerca di andare oltre le barriere che a volte la società ancora ci impone. Con la musica cerco sempre di portare dei valori di apertura mentale. Nello stare insieme, nel raccontare anche ciò che non sempre viene messo in primo piano, riusciamo ad ampliare i nostri orizzonti. Questo aiuta a diminuire in parte, anche se difficile distruggerli per sempre, la violenza e gli abusi che avvengono per ignoranza o rabbia repressa. È un festival che porta luce e speranza. C’è ancora tanto da fare in termini di diritti civili e libertà di espressione, soprattutto in Italia».
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