Su disposizione della Procura, la Digos di Napoli ha eseguito una serie di perquisizioni nelle abitazioni di 5 persone residenti a Napoli e una a Firenze. Gli accertamenti riguardano, tra gli altri, 3 componenti della direzione del Partito dei Carc (Paolo Babini, Igor Papaleo, Marco Coppola) e un minorenne a cui gli inquirenti contestano di fare parte di un'associazione finalizzata alla commissione di atti di violenza di carattere terroristico ispirata alle Brigate Rosse e alle Nuove Brigate Rosse.

Contestata anche l' aggravante di avere indotto un minorenne a commettere quella tipologia di reato.

Prevede il sequestro di tutti i dispositivi informatici (telefoni cellulari, computer e altri dispositivi) trovati in possesso dei sei indagati, il decreto emesso dalla procura di Napoli che ipotizza nei loro confronti di avere promosso, organizzato, diretto o finanziato un'associazione finalizzata al terrorismo, anche internazionale, o all'eversione dell'ordine democratico.

Le attività di propaganda si svolgevano sul web, attraverso i social: lì venivano elogiate le gesta delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse. Secondo quanto si è appreso, particolarmente attivo è risultato essere il minorenne, un 17enne, che figura tra i cinque indagati napoletani. A questi si aggiunge il sesto indagato, a Firenze.