A Venezia, per esempio, tutti i laureati si ritrovano in centinaia in piazza San Marco e Ca' Foscari ha bandito bombolette spray, trombette da stadio, fumogeni, bottiglie di vetro, coriandoli e panini. A ciò si aggiunge, dopo un decennio di polemiche, anche il decalogo stilato dall'associazione dei commercianti di piazza San Marco "per rispettare caffè, ristoranti, boutique, monumenti, gradinate. E la tranquillità dei piccioni", sottolinea La Repubblica. Niente più schiuma, allora, farina e coriandoli; basta rifiuti, plastiche e lattine abbandonati sulla pavimentazione di fine Settecento. E anche in Laguna, come a Padova, sono stati adottati slogan che esaltano il bon ton: "Festeggia con stile, la gioia non ha bisogno di urlare", "brinda con misura", "lascia stare i piccioni", "evita scherzi fuori luogo".
Feste di laurea, scatta la stretta: le nuove regole città per città
Feste di laurea, stretta nelle città universitarie: vietati lanci di uova, fuochi d’artificio e coriandoli. Da Padova a Bari, ecco le nuove regole.






