In Italia il tumore al seno è la neoplasia più frequente, con circa 54 mila nuove diagnosi ogni anno. Nelle forme più comuni il rischio di recidiva può persistere anche a distanza di molto tempo. Con questa consapevolezza, Novartis lancia la campagna 'Facciamo squadra: giochiamo d’anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno', promuovendo un modello che si fonda sull’impegno condiviso tra clinici, associazioni di pazienti, istituzioni e industria.
"Intervenire in modo efficace sul rischio di recidiva significa ridurre la probabilità che la malattia si ripresenti, potenzialmente anche in forma metastatica - spiega Carmen Criscitiello, Responsabile dell’Oncologia Mammaria dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dell’Oncologia Medica di Humanitas San Pio X -. Oggi, grazie ai progressi delle terapie innovative nelle fasi precoci disponiamo di strumenti sempre più efficaci per ridurre questo rischio e modificare la storia naturale della malattia".
In questo contesto, la prevenzione delle recidive si configura sempre più come una priorità delle politiche sanitarie nazionali. “Migliorare gli esiti nel tumore al seno significa mettere al centro politiche sanitarie capaci di incidere concretamente sull’organizzazione delle cure e sulla qualità di vita delle persone - afferma Vanessa Cattoi, deputata della Lega e coordinatrice dell’Intergruppo Parlamentare ‘Insieme per un impegno contro il cancro’ -. Gli interventi normativi più recenti vanno proprio in questa direzione: rafforzare modelli di presa in carico continuativa, favorire un intervento tempestivo e aumentare le possibilità di guarigione, mantenendo al tempo stesso un’attenzione alla sostenibilità del sistema".






