SESTO AL REGHENA (PORDENONE) - Un dipendente della ditta Venchiaredo Spa è stato soccorso in seguito a un infortunio sul lavoro. È successo ieri, poco prima della mezzanotte e mezza, negli stabilimenti di via Ippolito Nievo a Ramuscello. L’operaio, 35 anni, stava lavorando nella linea di produzione di formaggio stracchino. Si è ferito la mano destra utilizzando con una macchina porzionatrice.
È stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di San Vito, dove gli sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in trenta giorni di prognosi. Sulle cause dell’infortunio e sulle condizioni di sicurezza sul luogo del lavoro sono in corso accertamenti da parte dei tecnici dello Spisal. Ieri notte alla Venchiaredo sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Fiume Veneto.
Le segreterie territoriali dei sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimono vicinanza al giovane lavoratore e alla sua famiglia. «Non possiamo però limitarci alla solidarietà - precisano i sindacalisti -. Quello che è accaduto non è un episodio isolato: è il risultato di un contesto organizzativo che denunciamo da tempo». Di recente le tre organizzazioni sindacali avevano incontrato «fuori dall’orario di lavoro - sottolineano -, perché l’azienda non è in grado di garantire a questi lavoratori il diritto di assemblea sindacale in orario di lavoro per non interrompere il ciclo produttivo» proprio i colleghi del dipendente che si è ferito, che lavorano nel suo stesso reparto. «Ci hanno descritto - riferiscono i sindacalisti - un lavoro sempre più caotico, una pressione costante ad aumentare i volumi produttivi che li porta ad ignorare anche le misure di sicurezza, inoltre tempi accessori compressi e una stanchezza crescente. Parole che oggi assumono un peso diverso».






