WASHINGTON. Un altro pezzo del gabinetto presidenziale di Donald Trump è venuto meno, questa volta non per volontà assoluta del tycoon, bensì per una serie di scandali e indagini che ne hanno forzato le dimissioni.

Lori Chavez-DeRemer, la travagliata Segretaria del Lavoro, questo lunedì ha rinunciato al suo incarico di fronte alla crescente pressione dovuta alle attenzioni degli investigatori e dei legislatori del Congresso sulla sua condotta professionale, nonché quella delle persone attorno a lei. «La Segretaria del Lavoro Lori Chavez-DeRemer lascerà l'Amministrazione per assumere un incarico nel settore privato», ha scritto sui social media Steven Cheung, portavoce della Casa Bianca. Keith Sonderling, Vice Segretario del Lavoro, ricoprirà la carica della donna ad interim.

Al centro dello scandalo, l’imminente fine di un’indagine – andata avanti per mesi – da parte L'Ufficio dell'Ispettore Generale del Dipartimento del Lavoro: una gola profonda aveva rivelato delle condotte professionali inappropriate da parte di Chavez-DeRemer e dei suoi più stretti collaboratori. Tali accuse includono l'ipotesi che la Segretaria intrattenesse una relazione sentimentale con un membro del suo staff di sicurezza e che abbia utilizzato le risorse del Dipartimento per viaggi personali. Chavez-DeRemer dovrebbe essere interrogata in merito alla vicenda nei prossimi giorni.