Trema nuovamente la terra in Giappone.
Un forte terremoto con una magnitudo 7.7 - rivista due volte al rialzo - ha colpito il nord-est del Paese, al largo della costa di Sanriku, inducendo l'Agenzia meteorologica nazionale (Jma) a diramare un'allerta tsunami - successivamente declassata ad avviso precauzionale. Contestualmente è stata attivata, per la seconda volta dalla sua introduzione nel dicembre 2022, la speciale 'Subsequent Earthquake Advisory', che segnala un rischio elevato di un sisma di magnitudo pari o superiore a 8.0 nei sette giorni successivi. La scossa, registrata alle 16:52 locali a 19 chilometri di profondità, è stata avvertita fino alla capitale Tokyo, 600 chilometri a sud dell'epicentro, dove i grattacieli hanno oscillato a lungo, riportando alla memoria il disastro di Fukushima del marzo 2011. Sul fronte tsunami, un'onda anomala di circa 80 centimetri è stata osservata nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, con onde minori in altre località costiere. Sebbene i primi allarmi prevedessero onde fino a tre metri, la Jma ha successivamente ridimensionato le previsioni, mantenendo allerte per possibili onde fino a un metro lungo le coste pacifiche dell'Hokkaido, Aomori, Iwate, Miyagi e Fukushima, per rimuoverle definitivamente poco prima della mezanotte, ora locale. In via precauzionale, le autorità hanno disposto l'evacuazione di oltre 170.000 residenti in cinque prefetture. La premier Sanae Takaichi ha esortato i cittadini nelle zone colpite a "raggiungere luoghi più elevati e sicuri", sottolineando l'attivazione della task force governativa per la gestione della crisi. Alle 18:45 era stato segnalato un solo ferito: un uomo sulla sessantina a Hachinohe, nella prefettura di Aomori, ricoverato dopo una caduta dalle scale ma cosciente.














