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“Violata la mia casa e la mia vita privata”, ha detto. Nel mirino l’ex addetto alla sicurezza e un investigatore privato
Leonardo Maria Del Vecchio vittima di un tentativo di ricatto: questo quanto emerge nel nuovo capitolo dell'indagine su Equalize. "Si sono introdotti nella mia casa, hanno violato la mia vita privata, hanno abusato della fiducia di chi era pagato per proteggermi e hanno tentato di ricattarmi costruendo un dossier falso”, le parole dell’imprenditore: “Ringrazio la Procura di Milano, la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il ROS dei Carabinieri per il lavoro svolto con serietà e rigore: è grazie a loro che oggi emerge la verità. Ho fornito e continuerò a fornire la mia piena collaborazione alla giustizia, e mi costituirò parte civile nelle sedi opportune a tutela mia, della mia famiglia e delle società ingiustamente coinvolte".
Secondo quanto emerge dagli atti dell’indagine, dopo aver ottenuto l’accesso al sistema attraverso la password, sarebbero state prelevate dal circuito di videosorveglianza dell’abitazione milanese dell’imprenditore immagini relative alla sua sfera privata. Successivamente, riporta Il Giorno, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato creato in modo illecito un archivio reputazionale utilizzato per costringerlo a pagare 30 mila euro, con la minaccia della diffusione dei filmati sottratti. Gli inquirenti ritengono che la presunta estorsione avrebbe potuto arrecare danni non solo a Del Vecchio, ma anche a Lmdv Capital S.r.l. - di cui è legale rappresentante - e a EssilorLuxottica, gruppo quotato alla Borsa di Parigi del quale è socio.






