Il futuro governo ungherese targato Peter Magyar si articolerà in 16 ministeri, oltre al primo ministro.

Lo ha annunciato lo stesso leader di Tisza, presentando una prima squadra di sette ministri e sottolineando di credere "in uno stile diverso".

Tra i dicasteri chiave, gli Esteri andranno ad Anita Orban, manager con un solido passato nel ministero e nelle relazioni internazionali tra Budapest e Bruxelles, dove si è occupata di approvvigionamenti e rapporti con i grandi player industriali. Alle Finanze arriva Andras Karman, economista di formazione con una lunga esperienza nell'amministrazione pubblica e in istituzioni finanziarie, considerato un profilo tecnico e attento alla gestione del debito pubblico. Il superministero dell'Economia e dell'Energia sarà invece guidato da Istvan Kapitany, manager di lungo corso nell'oil & gas con una carriera internazionale in Shell. Alla Difesa è stato indicato Romulusz Rusin-Szendi, generale ed ex capo di Stato maggiore, ritenuto un nome di peso per il rafforzamento delle forze armate ungheresi e i rapporti con la Nato. Completano la squadra Zsolt Hegedus alla Salute, medico con competenze gestionali, Laszlo Gajdos all'Ambiente, attivo sulle politiche territoriali e la transizione verde, e Szabolcs Bona all' Agricoltura, espressione del mondo agroalimentare. I negoziati per completare le nomine proseguiranno nei prossimi giorni. Il nuovo gruppo parlamentare di Tisza, forte di 141 deputati, ha definito anche i vertici dell'Aula: Andrea Bujdoso è stata indicata alla guida del gruppo, mentre Agnes Forsthoffer è candidata alla presidenza dell'Assemblea nazionale.