Cinque condanne - da uno a 10 anni di reclusione - sono state chieste dal pubblico ministero Manuela Pedrotta nell’ambito dell’inchiesta che ruota intorno all’imprenditore Francesco Ferrara, 49 anni, ex re di Cioccolatò e dei Mercatini di Natale. L’imprenditore avrebbe rifiutato pagamenti di stipendi o provvigioni a ex collaboratori e dipendenti, con un fare che la procura ha qualificato come violenza privata, estorsioni, sequestro di persona e porto abusivo di pistola.
Requisitoria del pm Pedrotta e aggravante mafiosa
Per il pm Pedrotta, nella sua requisitoria di quasi tre ore, «Ferrara ha agito in quella maniera contro coloro che gli avevano mancato di rispetto». Comportamento messo in atto «con l’aggravante mafiosa», sempre secondo la procura.
Richieste di pena per gli imputati coinvolti
La richiesta di pena più alta (10 anni) è quella per Ferrara: ha sempre respinto le accuse. Chieste poi condanne a 7 anni per Paolo Madoglio, accusato di essere il braccio destro di Ferrara; 4 anni per Rocco Natale Romeo; un anno a testa per Felice Curcio e Francesco Onofrio. Il processo che si sta celebrando a Torino ha ricostruito anni di minacce e vessazioni.







