Tra scambi di accuse su 'epic fail' passati e citazioni letterarie, il confronto Vannacci-Renzi, nel podcast di Fedez, lascia i due lontani, ma senza troppi colpi violenti: né sulla Costituzione -per l'ex premier antifascista, non per il generale- né su altri temi, come il trumpismo e la questione energetica. Con Renzi che alla fine quasi spera nel successo della compagine dell'ex capo dei parà che potrà mettere in crisi l'alleanza di centrodestra, portando alla vittoria del centrosinistra alle prossime politiche.
«Secondo me c'è ancora una destra forte, che si è sbiadita, ma bisogna riportare la barra a dritta. Per questo è arrivato Futuro nazionale di Roberto Vannaccci», dice Vannacci. «Futuro nazionale è una novità oggettiva a destra, costringe l'alleanza o a spostarsi a destra» la maggioranza «o perdono quel pezzo di elettorato che è arrabbiato con la Meloni» che «sui temi identitari come i migranti e la sicurezza non ha fatto nulla», aggiunge Renzi, sottolineando come il generale possa alla fine essere un problema per la Meloni.
«Trump da noi potrebbe fare il miracolo di far vincere la sinistra in Italia, come successo in Groenlandia, in Australia, in Canada...», dice poi l'ex premier con riferimento all'abbraccio finito male tra il presidente Usa e la premier Meloni, aprendo la strada al centrosinistra. Tra i due è un continuo botta e risposta, durante la trasmissione, mentre vengono 'intervistati', da Fedez e Marra. Ma i toni restano assolutamente cordiali, Vannacci chiama Renzi 'Matteo', spesso si ride in sala, sembra quasi che alla fine ci sia simpatia tra i due.








