La notte che ha cambiato la sua vita. E quell’infanzia segnata dalla violenza domestica, dalla paura, da un padre alcolista. In un’intervista al New York Times Charlize Theron, oggi 50 anni, una lunga carriera e un Oscar, torna ancora una volta a raccontare la sua gioventù complicata, gli anni trascorsi in Sudafrica con, da un lato, la libertà e il senso di indipendenza di crescere in una fattoria e, dall’altro, un ambiente familiare tossico, instabile, fatto di silenzi, abusi, tensioni.

Ma l’intervista fornisce all’attrice anche l’occasione per commentare le parole del collega Timothée Chalamet che qualche settimana fa ha sollevato non poche polemiche giudicando l’opera e il balletto discipline di poca importanza per il grande pubblico. Theron, da giovane, ha praticato a lungo la danza classica e, ricordando quanto sia dura la disciplina, quanto siano necessari rigore e dedizione e quanto siano da ammirare i ballerini professionisti, ha replicato a Chalamet con estrema sintesi: "Tra 10 anni l’intelligenza artificiale sarà in grado di fare il lavoro di Timothée, mentre non potrà mai sostituire una persona su un palco che danza dal vivo".

L'attrice in "Monster" (2003), nel ruolo che le è valso un Oscar