L'incertezza sui negoziati tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz ancora chiuso creano ancora scompiglio sui mercati, con le Borse europee nuovamente in calo, gas e petrolio in rialzo ed i titoli di Stato in tensione.

Uno scenario che alimenta le scommesse sull'aumento dell'inflazione e possibili interventi sui tassi da parte delle banche centrali.

In questo contesto sul fronte valutario il dollaro torna ad indebolirsi sulle principali valute.

L'indice stoxx 600 registra un calo dell'1%. In rosso Francoforte e Milano (-1,4%), Madrid (-1,3%), Parigi (-1,1%), Londra (-0,7%). I principali listini sono appesantiti dai settori del lusso (-2%) e dalle auto (-2,1%). Vendite anche sui tecnologici (-1,4%) e le banche (-1,9%). Acquisti per le utility (+0,7%), in linea con l'aumento del prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano il 4% a 40,35 euro al megawattora.

Balzo dell'energia (+2,4%), spinta dall'aumento del prezzo del petrolio. Il Wti si attesta a 88,91 dollari al barile (+6%) e il Brent a 95,22 dollari (+5,3%).