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Milano, 20 apr. (askanews) – L’arte sempre più al centro dell’attenzione finanziaria e per Banca Generali diventa una vera asset class, non solo un servizio accessorio al private banking. Se ne è parlato anche a Milano in un convegno dedicato al sistema dell’arte contemporanea e al confronto tra tempo del mercato e della cultura.
“Per Banca Generali – ha detto ad askanews Vincenzo Filogamo, Head of Corporate Real Estate and Art Advisor di Banca Generali – il sostegno all’arte significa non un evento singolo, ma un percorso, è per questo che per l’ottavo anno consecutivo sponsorizziamo la Milano Art Week. Questo per ribadire un messaggio, ossia che vogliamo promuovere questo dialogo tra la dimensione culturale che ha l’arte e quella della visione patrimoniale. Questo perché se da un lato l’arte crea quel senso di appartenenza, di identità all’interno delle famiglie, al contempo secondo noi può essere gestita in modo strutturata proprio come si fa per altre componenti patrimoniali”.
Al centro del confronto una delle tensioni più attuali nel mondo dell’arte: da un lato la corsa accelerata del mercato, dall’altro i tempi dilatati e necessari della produzione artistica. Da questa apparente contrapposizione, comunque, scaturiscono possibilità. “Io – ha aggiunto Vincenzo de Bellis, Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs – sono convinto sostenitore del fatto che il mercato abbia una grande influenza positiva sulla produzione artistica. Il mercato è quello che rende la produzione artistica libera da ogni altro tipo di influenza, perché attraverso la vendita delle opere gli artisti si autosostengono e pertanto possono indipendentemente produrre le loro opere. Il progetto BG Art Talent si inserisce proprio in questa logica, la logica che il mercato, il sostegno agli artisti sia necessario attraverso le acquisizioni”.







