Continuare a costruire e allargare le autostrade nelle aree urbane non è affatto una buona idea: potrebbe aggravare ulteriormente il surriscaldamento delle nostre città e intensificare l'effetto delle isole di calore urbane, ovvero aree in cui le temperature sono molto più elevate rispetto alle zone limitrofe. A raccontarlo è stato un recente studio svolto dai ricercatori della Northeastern University, negli Stati Uniti, secondo cui oltre ai parcheggi che con le vaste distese di asfalto intrappolano calore, e ai grattacieli, che ostacolano la circolazione del vento, anche le autostrade giocano un ruolo cruciale nel trasformare le città americane in isole di calore urbane. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Cities.
Cosa possono fare le città per combattere il caldo estremo
Le autostrade nelle città statunitensi
Sebbene la costruzione di autostrade sia considerata una strategia efficace per diminuire il traffico, gli ingegneri civili statunitensi hanno recentemente constatato invece che il traffico è tornato ai livelli pre-costruzione con l'aumento del numero di automobilisti in strada. La realizzazione di autostrade, tuttavia, rimane ancora oggi una delle principali forme di investimento infrastrutturale negli Stati Uniti: basta pensare che a gennaio 2026, secondo i dati dell'American Road and Transportation Builders Association, erano in corso negli Stati Uniti quasi 115.000 nuovi progetti autostradali, per un valore di 257 miliardi di dollari.






