La musica italiana continua a rafforzare il proprio peso su Spotify, sia nei confini nazionali sia all’estero. Almeno secondo Loud & Clear, il rapporto annuale con cui la piattaforma prova a fare chiarezza sull’economia dello streaming musicale, pubblicando dati che mostrano un settore in espansione, sostenuto dalla crescita degli ascolti, dall’aumento degli introiti e da una presenza sempre più forte degli artisti italiani anche nei mercati internazionali.
Secondo Spotify, nel 2025 le royalty generate dagli artisti italiani sulla piattaforma hanno superato i 165 milioni di euro: un aumento del 10% rispetto al 2024 e quasi il triplo rispetto al 2019. Nel 2025 oltre 20 artisti italiani hanno superato la soglia di 1 milione di euro di royalty generate su Spotify, un numero cresciuto del 10% in un anno e raddoppiato in appena due anni. Quelli che hanno invece superato i 500 mila euro sono più di 50. Ma non è solo la fascia più alta a mostrare segnali positivi: dal 2019 sono più che raddoppiati gli artisti che generano oltre 50 mila euro e oltre 100 mila euro l’anno solo attraverso Spotify.
In questa crescita c’è anche il ruolo sempre più rilevante dell’ecosistema indipendente. Circa il 40% delle royalty generate nel 2025 in Italia proviene infatti da artisti o etichette non legate alle major. È la conferma di come le piattaforme digitali abbiano ampliato le possibilità di accesso al mercato, consentendo a molti creativi di pubblicare, promuovere e monetizzare la propria musica senza dover necessariamente passare dai canali tradizionali.








