MESTRE (VENEZIA) - Lo aveva detto, appena ottenuto il rinnovo alla guida dell'M9, Serena Bertolucci: liberare risorse del museo per permettere alla Fondazione di Venezia di investire ancora di più in nuove iniziative. A distanza di poco, quel passaggio sembra aver già preso forma. Il bilancio consuntivo 2025, approvato dal Consiglio generale, racconta infatti una Fondazione capace di rafforzarsi e, allo stesso tempo, di ridurre il peso del sostegno diretto al museo, che negli ultimi anni ha imparato a camminare sempre più con le proprie gambe.

«L'approvazione del bilancio consuntivo 2025 afferma il presidente Vincenzo Marinese rappresenta, per noi, molto più di un passaggio formale: è la conferma di un percorso che cresce e si consolida, è la messa a terra della responsabilità che sentiamo verso le nostre comunità». Solo dati in crescita: il patrimonio passa da 377,36 a 378,5 milioni di euro, mentre i ricavi salgono a 21,91 milioni rispetto ai 18,54 del 2024. Un incremento che fotografa una realtà solida, capace di generare valore senza ricorrere a fondi pubblici e di reinvestirlo sul territorio. Parallelamente, si riduce l'esposizione erogativa verso M9, scesa sotto la soglia di 1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2025: un segnale che il museo, sotto la direzione Bertolucci, ha consolidato un modello sostenibile. Nel complesso, la Fondazione ha destinato alle erogazioni 5,11 milioni. Quasi la metà, il 47,7 per cento pari a 2,439 milioni, è andata al settore Arte, attività e beni culturali, confermando la fiducia nella cultura che per Mestre si è concretizzata in progetti come Le Stanze della Fotografia (cercatevi i ritratti di Palermo di Letizia Battaglia) e la mostra dedicata a Gianni Berengo Gardin. Il 25,6 per cento, ovvero 1,306 milioni, è stato invece indirizzato a Educazione, istruzione e formazione. L'attenzione ai più giovani attraversa il settore educativo, dove si moltiplicano le iniziative: da Arte e filosofia per bambini a Gocce di futuro, da Urban Art School a Venice Youth Action, passando per progetti consolidati come #nonsolocompiti e Tutto un altro percorso. «Sempre con un occhio di riguardo verso i giovani e i giovanissimi prosegue Marinese perché è soprattutto attraverso di loro che la nostra visione trova continuità e senso». Tra i contributi più rilevanti si conferma anche il sostegno alle grandi istituzioni culturali del territorio: 650mila euro alla Fenice, destinati al rifacimento del palco, 500mila euro agli Atenei veneziani e 100mila euro al Teatro Stabile del Veneto: «Sono risorse che contribuiscono a sostenere enti e associazioni che ogni giorno alimentano non solo i valori del bello, della conoscenza e della creatività, ma anche quelli della solidarietà, dell'integrazione e della condivisione».