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Usare il farmaco anti-diabete a sproposito causa rischi gravi e conseguenze estetiche

Se ne vedono tante in giro, facce scavate, allungate e svuotate, guance incavate, zigomi più sporgenti, solchi naso labiali più profondi, lassità cutanea, pelle meno sostenuta e cadente verso il basso, in pratica visi più stanchi, sciupati e invecchiati. È la «faccia da OZEMPIC», una espressione coniata dai dermatologi, per descrivere gli effetti della conseguenza del rapido dimagrimento favorito dai farmaci della classe GLP1, una perdita di peso che provoca un aspetto estetico del volto caratteristico, il quale si sviluppa non per azione diretta della molecola, ma come conseguenza della perdita del supporto adiposo a carico dei cuscinetti adiposi superficiali e profondi della faccia, quelli che normalmente danno sostegno e morbidezza, e che quando scompaiono, fanno perdere rotondità ai contorni del viso, con pelle rilassata e meno tonica, soprattutto nella zona mandibolare e del collo che si riempie di pieghe, con ombre del viso che scendono verso i solchi naso labiali, che appaiono più marcati, con contorno palpebrale inferiore più scavato con comparsa di occhiaie evidenti per la ridistribuzione dei volumi, un cambiamento che provoca l'effetto di pelle rovinata e invecchiata, un aspetto stanco ed aria più affaticata, nonostante la buona salute generale.