Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Israele conferma l’autenticità dell’immagine diventata virale in rete e annuncia un’indagine interna
Bufera sull’Idf. In una immagine diventata virale in rete nelle ultime ore si vede un militare in uniforme mentre colpisce una statua di Gesù con un grande martello. Secondo quanto ricostruito, l’episodio sarebbe avvenuto durante le operazioni di demolizione condotte dall’esercito di Tel Aviv nel sud del Libano. Le forze armate hanno descritto tali interventi come attività di “bonifica dell’area” da infrastrutture riconducibili a Hezbollah. In base a quanto confermato dalla comunità cristiana di Ain Ebel, l’episodio sarebbe avvenuto a Debel, villaggio cristiano maronita situato vicino al confine, circa sei chilometri a nord-ovest della località israeliana di Shtula.
In una prima dichiarazione pubblicata su X, il portavoce militare - il tenente colonnello Nadav Shoshani - aveva scritto: "Se questa è davvero una foto reale e recente, condanniamo l’azione come non in linea con i valori delle Forze di Difesa Israeliane e con il comportamento che ci si aspettiamo dai nostri soldati". Lo stesso portavoce aveva aggiunto che si stava già "indagando in modo approfondito". Successivamente, l’amministrazione di Debl ha confermato all’Afp che la statua si trovava nel villaggio al momento dell’evacuazione. Dopo alcune ore di verifiche, è arrivata anche la conferma ufficiale da parte dell’esercito israeliano: "A seguito di un esame preliminare, è stato accertato che questa fotografia ritrae un soldato delle forze israeliane in missione nel sud del Libano".











