Gettato in un sacchetto di plastica lungo il litorale di Campofelice, in provincia di Palermo, quando aveva appena tre mesi. Salvato in extremis grazie ai suoi guaiti che hanno richiamato l’attenzione dei passanti. Oggi il cane Lucky è vivo, curato e finalmente amato: una storia di crudeltà, ma anche di speranza.

Maltrattato, incompreso e con un occhio solo. Ma il cane Red non si arrende e la sua energia è contagiosa

Un inizio che non si dimentica

Aveva solo tre mesi Lucky quando qualcuno ha deciso di liberarsene come fosse un rifiuto. Chiuso in un sacchetto di plastica bianco, abbandonato lungo il litorale di Campofelice, senza aria e senza via di fuga. Un gesto che, senza un intervento tempestivo, lo avrebbe condannato a una morte lenta e silenziosa.

A salvarlo sono stati i suoi guaiti. Alcuni passanti li hanno sentiti per caso e hanno immediatamente allertato i volontari dell’Oipa locale, intervenuti in tempo. Pochi minuti in più e non ci sarebbe stato nulla da fare.