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Le manovre partite in Tunisia e destinate a proseguire in altri Paesi africani segnano il ritorno di Washington nel continente, tra lotta al terrorismo e sfida a Cina e Russia
Gli Stati Uniti saranno pure distratti dal Medio Oriente e dall’evoluzione del conflitto in Iran - con buona pace dei consiglieri delle ultime amministrazioni, senza distinzione di partito, che hanno cercato di convincere il commander in chief di turno della necessità di un riassetto strategico verso l’Indo-Pacifico - , ma il Pentagono non dimentica altre delicate aree geopolitiche, a partire dall’Africa, dove Russia e, soprattutto, Cina si muovono già con una certa disinvoltura. Un esempio dell’attenzione dimostrata dal dipartimento della Guerra nei confronti della regione in questione è rappresentato dall’esercitazione militare cominciata in Tunisia il 13 aprile scorso, organizzata, appunto, in collaborazione con il Comando Africa degli Stati Uniti, e che proseguirà a breve in altri Paesi.






