Natasha Stefanenko, ieri 18 aprile, è stata ospite nel salotto di “Verissimo” per condividere con Silvia Toffanin il lutto del padre Boris, interrompendosi per la commozione: “Mio papà è scomparso il 28 marzo, aveva una malattia neurodegenerativa parkinsoniana. Si chiama PSP, paralisi sopranucleare progressiva“.
“Non ci sono cure. – ha continuato – È una malattia che provoca un blocco muscolare molto forte e la persona cade spesso all’indietro, pian piano muore dopo sei o dieci anni, mio papà ha resistito molto, nove anni. Ma non muori per la malattia, ma per le conseguenze, magari non riesci a deglutire e quindi la saliva ostruisce il passaggio, prendi infezioni”.
E ancora: “Io riuscivo ad andare molto più spesso, sono riuscita a dirgli cose belle a mio padre, io ero innamoratissima di lui, quando ero piccola volevo sposarlo. Non abbiamo mai litigato, è stato un rapporto bello, lui era divertente, brillante, forte. È subentrata anche la demenza senile, è una malattia orrenda, terribile”.
“Provoca cambi di umore assurdi, cambia la persona, – ha specificato – all’inizio non riuscivo a capire, mi sembrava ingiusto perché non capivo che era la malattia a parlare per lui, come diceva mia mamma, che non lo ha mai abbandonato, nemmeno un giorno, quando era aggressivo poi rientrava in sé, lui le chiedeva scusa, ma lei mi ha dimostrato cosa significa il vero amore”.










