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19 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 14:04

Al centro delle indagini sull’apparentemente inspiegabile omicidio del personal trainer Annibale ‘Dino’ Carta, ucciso a Foggia con quattro colpi di pistola alle spalle la sera del 13 aprile, mentre era vicino casa per una passeggiata con il suo cane, ci sarebbe un’altra morte che risale al 2023. Una pista che Ilfattoquotidiano.it aveva riportato già nei giorni scorsi, dopo che il sito locale l’Immediato ne aveva parlato in anteprima in esclusiva. Nessuno – è il ragionamento degli investigatori – aveva un motivo per uccidere il 42enne. Anche per questo, forse, la Procura di Foggia avrebbe ripescato un fascicolo che sembrava ormai sepolto negli archivi: quello sulla morte di un giovane uomo che, il 22 ottobre di tre anni fa, cadde dall’impalcatura che all’epoca circondava il palazzo in via Caracciolo dove vive la famiglia Carta: sia quella della vittima sia quella del padre.

La vittima, che precipitò dal terzo piano, non era residente lì e tutto fu classificato come un incidente. Sul corpo non furono trovati segni di violenza e il caso fu archiviato. Da giorni, però, il fascicolo su quella strana morte è stato riaperto sulla scrivania degli inquirenti perché – sarebbe l’ipotesi investigativa – quel decesso potrebbe aver innescato risentimenti nei confronti dei Carta. La famiglia della vittima, dunque, potrebbe aver attribuito a loro la colpa di quell’incidente. Questa nuova pista, al momento, è in attesa di eventuali riscontri che potrebbero arrivare dal materiale a disposizione dei carabinieri e della Procura.