Aquanto si apprende, nuove minacce di morte sono arrivate via email alla deputata leghista ed ex magistrato Simonetta Matone, ieri nella giornata della manifestazione del Carroccio a Milano sui temi della pace e della sicurezza.

Nella mail, a Matone si augura di morire subito e di finire gettata tra la spazzatura mentre insulti sono rivolti anche a familiari scomparsi, come la madre dell'esponente leghista.

E' la seconda volta che accade in poco più di un mese; un episodio simile di mail di minacce era avvenuto già a febbraio scorso. A quanto si apprende, nelle prossime ore la deputata presenterà denuncia.

Le intimidazioni sono arrivate dopo le dichiarazioni della deputata che venerdì aveva detto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 «domani andrò alla manifestazione della Lega pacificamente ma senza bandiera della pace, quelle bandiere io le brucerei perché sono servite a fare tutt'altro. Se porti le bandiere della pace e poi ti stacchi dai cortei, tiri le bombe e massacri le forze dell'ordine sei un cialtrone».

La deputata era stata già attaccata da esponenti della sinistra e del Movimento 5 Stella per alcune sue dichiarazioni. E alle accuse aveva replicato: «Nella furia di dover rilasciare dichiarazioni anche quando non se ne sente assoluto bisogno, l'onorevole Appendino, nota esponente M5S, prende l'ennesima topica. Se solo avesse ascoltato le frasi che ho detto a Radio Uno e non se le fosse fatte riassumere o raccontare avrebbe evitato di tirare in ballo le bandiere della pace, alle quali si deve rispetto, e avrebbe condannato con me chi le utilizza nelle manifestazioni di piazza per nascondersi dietro e fare violenze inaudite. Non capisco perchè non lo faccia anche con gli esempi che ha nella sua Torino», aveva detto Simonetta Matone.