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Nel momento più delicato della stagione sono tornati a brillare Thuram e Barella
E ora si fanno i conti per la festa tricolore. Quattro i punti per la matematica, domenica 26 in casa del Torino primo match point, ma è più facile che la pratica si chiuda a San Siro il 3 maggio contro il Parma. E quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. È andata proprio così ai nerazzurri nel rush finale per acciuffare lo Scudetto e spazzare via le velleità di rimonta targate Napoli e Milan. Nel momento più delicato della stagione, infatti, sono tornati a brillare 2 dei top player nerazzurri, che nella prima parte di stagione avevano un po' tradito le attese e fornito un rendimento al di sotto delle aspettative. Ogni riferimento non puramente casuale va a Nicolò Barella e Marcus Thuram. Il centrocampista italiano è risbocciato dopo un semestre opaco.
Neanche a farlo apposta il risveglio del bell'addormentato nerazzurro è coinciso, paradossalmente, col terzo mondiale bucato dall'Italia (due dei quali con il cagliaritano pilastro della squadra a centrocampo). Tutto ciò deve aver avuto l'effetto di un elettroshock sul numero 23 interista, che dalla gara contro la Roma (ovvero la prima post flop azzurro in Bosnia) è tornato a essere il trascinatore che tutti conoscevamo. Coi giallorossi ha ritrovato il gol nella cinquina che la squadra di Chivu ha inflitto ai capitolini; mentre settimana scorsa ha sfornato 2 assist vincenti nel successo in rimonta sul campo del Como. Mica male. Venerdì, invece, da ex è stato implacabile contro il suo Casteddu, disputando la sua miglior prestazione stagionale con tanto di gran gol dalla distanza per siglare il momentaneo 2-0.






