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Il militare dell’Unifil è morto in un’imboscata nel sud del Libano meno di 48 ore dopo la tregua. Feriti altri tre soldati francesi, due sono gravi
Si chiamava Florian Montorio, aveva 40 anni, era sergente maggiore dell’esercito francese e prestava servizio nel 17° reggimento del genio paracadutista di Montauban. Padre di due figlie, con alle spalle numerosi schieramenti operativi dopo l’arruolamento nel 2007, era considerato dai suoi superiori un sottufficiale esperto. Secondo il suo comandante, era ormai arrivato quasi al termine della carriera militare e avrebbe dovuto tornare alla vita civile nel giro di pochi mesi. Montorio è stato ucciso nel sud del Libano mentre partecipava a una missione dell’Unifil. La sua morte è arrivata meno di 48 ore dopo l’entrata in vigore della tregua tra Israele e Hezbollah. Nell’attacco sono rimasti feriti anche altri tre soldati francesi, due dei quali in modo grave. Per la Francia si tratta della seconda vittima nel contesto della guerra all'Iran, il 12 marzo scorso Arnaud Frion, maresciallo del 7° battaglione Cacciatori Alpini di Varces, è stato ucciso durante un attacco con drone contro la sua base militare a Erbil, nel Kurdistan iracheno.











