Ipreparativi per la festa di Vaisakhi, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità indiana dei sikh in programma per oggi, è stata sconvolta la notte scorsa a Covo, nella Bassa bergamasca, dall'omicidio di due appartenenti all'associazione 'Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji'.

L'ex presidente del centro religioso Rajinder Singh, 47 anni, che abitava a Covo ed era padre di tre figli, e di Gurmit Singh, 48 anni, due figli, che viveva ad Agnadello, in provincia di Cremona, sono stati raggiunti dai colpi di pistola sparati all'improvviso da un loro connazionale ora in fuga.

Stando al racconto degli altri indiani presenti l'omicida era un frequentatore abituale dell'associazione: anche lui indiano, vivrebbe ad Antegnate, un paese non distante. Il duplice omicidio è avvenuto poco prima di mezzanotte, all'esterno del tempio indiano che si trova in via Campo Rampino, nella zona industriale del paese: si tratta di un capannone adibito da tempo a luogo di preghiera sikh. Sul duplice omicidio indagano i carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo e della compagnia di Treviglio, coordinati dalla Procura di Bergamo: la magistratura, una volta terminati i rilievi, ha disposto il trasferimento delle due salme all'Istituto di medicina legale di Pavia dove nelle prossime ore saranno eseguite le autopsie. I due indiani sono stati raggiunti - stando alle prime ricostruzioni dei fatti - alla testa e al corpo da diversi proiettili: almeno dieci, in tutto, i colpi di pistola sparati dall'assassino. Le vittime sarebbero state colpite subito dopo essere uscite dall'edificio, appunto mentre all'esterno erano in corso i preparativi per la festa di Vaisakhi.