BOLOGNA - Una prova diversa dal solito. Anzi, quella lanciata da Volvo è una vera e propria sfida per testare l’efficacia della piattaforma da 800 Volt della nuova ES90, l’ammiraglia elettrica che strizza l’occhio ai Suv. Perché, a discapito delle sembianze da berlina, la svedese presenta un’altezza leggermente superiore rispetto la media offrendo una guida più alta per dominare la strada. Tale aspetto non influisce minimamente sulla linea che si conferma coerente con il design tipicamente scandinavo ispirandosi alla Volvo 780. Superfici lisce e pulite dominano lo scena per tutti e cinque i metri di lunghezza, così come la firma luminosa che reinventa il design a “martello di Thor” con le luci Led. L’assenza della griglia rende il frontale più elegante e moderno, così come la presenza del sensore Lidar per la guida autonoma ben inglobato sul tetto.
La purezza della vista laterale è spezzata solo dalle nervature che si congiungono col portellone del bagagliaio dove spiccano i gruppi ottici Led. Le forme, accuratamente studiate, e il posteriore da fastback rendono la ES90 la Volvo più efficace in termini di aerodinamica garantendo un CX di 0,25 a tutto vantaggio dei consumi. La sfida lanciata da Volvo parte da Bologna per dirigerci verso le colline di Forlì. A nostra disposizione abbiamo la ES90 versione Single Motor da 245 kW, che garantisce una potenza di 333 cv scaricata sull’asse posteriore, e dotata di una batteria da 92 kWh. Quest’ultima alla partenza segna una carica del 35%, ciò nonostante il nostro compito è di stressarla arrivando al punto di ricarica con un’autonomia residua del 14%. Ed è alla colonnina che si può apprezzare l’elevata tecnologia Volvo. Prima vettura del marchio svedese realizzata su una piattaforma da 800 Volt, alla ES90 bastano 10 minuti ad una stazione di ricarica Fast Charge per passare al 57% di carica, ripristinando così circa 275 km di autonomia.







