Esordio amaro per Marie-Louise Eta sulla panchina dell’Union Berlino. La 34enne allenatrice dell’Under 19, nominata tecnico a interim della prima squadra dopo l’esonero di Steffen Baumgart, non è riuscita a rialzare la squadra nello scontro diretto salvezza con il Wolfsburg, perso 1-2. Un risultato che impedisce all'Union di allontanarsi dal terzultimo posto, distante 6 lunghezze, e fa felice i lupi, che non vincevano da 12 turni, ora a -2 dal St. Pauli nella corsa al playout.
Accolta con lo striscione 'Dea del calcio'
In un Alte Forsterei esaurito, la prima allenatrice a sedere su una panchina maschile nel primi 5 campionati europei ha ricevuto una splendida accoglienza all'ingresso in campo: striscione 'Eta-Fussballgöttin' ('Dea del calcio') e applausi da parte di tutti i 22mila spettatori. Presentatasi in tuta nera, Eta ha cambiato 4 giocatori rispetto all’undici sconfitto con l’Hoffenheim e ha schierato la squadra con il 3-4-2-1 cambiando leggermente qualcosa rispetto al 3-5-2 del suo predecessore. L'atteggiamento un po' più offensivo non è stato premiato. Il Wolfsburg, infatti, ha sbloccato il risultato già all’11’ con una bella azione personale di Wimmer, andato via in progressione. Eta ha provato a scuotere i suoi che hanno sfiorato il pari nel primo tempo con Ansah (2), Doekhi e Querfeld.
















