"L'instabilità che sta diventando la nostra normalità".

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla 76esima assemblea di Federalberghi. "Mentre venivamo l'Iran ha annunciato di voler chiudere Hormuz, il quadro cambia continuamente e siamo al lavoro ogni minuto" per "la stabilizzazione di quadranti che si sono moltiplicati".

"Ieri mi trovavo a Parigi con altri importanti leader europei, collegati con circa 50 Paesi che stanno lavorando per immaginare condizioni con le quali, quando sarà possibile" e dopo che sarà consolidato "un cessate il fuoco", si possa "lavorare per tornare a garantire la libertà di navigazione in un quadrante che è di estrema importanza". Area importante "non solamente per noi, ma per molti Paesi al mondo, in un domino che parte dall'energia, petrolio, gas, arriva ai fertilizzanti e quindi può produrre anche una crisi di carattere alimentare", ha ricordato la residente del Consiglio.

"Affrontiamo la più difficile congiuntura" però penso che "dobbiamo anche farlo con una consapevolezza: che noi anche in questo contesto possiamo dimostrare di che pasta siamo fatti, perché la nostra storia parla per noi. Noi è nelle fasi più complicate, per paradosso che spesso abbiamo dato il meglio di noi stessi", ha proseguito.