Arrivano strisciando nel buio, nascosti tra la vegetazione, e aspettano il momento giusto. Quando Alberto Filippi rientra a casa, ad Arcugnano, nel Vicentino, è già troppo tardi. L’agguato scatta davanti al garage: pochi secondi, poi la porta che si chiude alle spalle e la casa che diventa una trappola.
È una rapina violenta e organizzata quella messa a segno nella notte tra venerdì e sabato nella villa dell’imprenditore ed ex parlamentare leghista. Quattro uomini, incappucciati e armati, lo aggrediscono mentre parcheggia, lo colpiscono e lo costringono a entrare nell’abitazione. Dentro ci sono la moglie e le figlie, sorprese nel cuore della notte.
Per circa un’ora la famiglia resta sotto il controllo dei rapinatori. Nessuna fuga possibile, nessuna richiesta negoziabile: il gruppo si muove con decisione, separa l’imprenditore dagli altri familiari e passa al setaccio le stanze. Cercano oggetti di valore, gioielli, contanti. Un colpo mirato, che lascia pensare a una conoscenza precisa della casa e delle abitudini di chi la abita.
Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si parla di cifre molto alte, tra orologi di pregio, accessori di lusso e denaro: si tratta di diversi milioni di euro. Poi la fuga, nel silenzio della notte, senza lasciare tracce.










