Gravemente ridondante è stata poi la quasi spasmodica urgenza di chiedere conto sull’operato del governo di Israele. Un mantra che da sempre accompagna gli ebrei italiani, frutto di una incapacità di discernimento fra religione e cittadinanza ma anche di un disegno che mira a rompere l’antico legame fra la componente ebraica e il paese. «Il segretario della sezione di Portuense mi ha detto “tanta solidarietà, però pure voi potreste parlare di Netanyahu”. Di nuovo con questo “voi”, ma io sono una ebrea italiana. Gli ho domandato se chieda anche a tutti i musulmani di condannare il terrorismo».
Fabiana Di Segni esce dal Pd: «Inaccettabile il clima di violenza contro gli ebrei»
«Dal 7 ottobre in poi il linguaggio all’interno del Partito Democratico nei confronti prima di Israele e poi degli ebrei italiani è...






