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18 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 11:46
Rispetto a una settimana fa poco è cambiato, in concreto, per gli automobilisti. Nonostante il cessate il fuoco dichiarato dagli Usa e il forte calo del prezzo del greggio sui mercati internazionali, i prezzi di benzina e gasolio alla pompa continuano a scendere con il contagocce. Lungo la rete stradale nazionale, secondo i dati dell‘Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,763 /l per la benzina e 2,112 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,796 /l per la benzina e 2,146 /l per il gasolio. Il calo medio rispetto al giorno prima è di meno di un centesimo al litro.
“Incredibile. Nonostante ieri i prezzi del petrolio siano letteralmente precipitati, dal Wti al Brent, oggi non si registra alcun effetto Hormuz nei nostri distributori”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Una vergogna. Si tratta, quindi, dell’ennesima speculazione a danno degli automobilisti, che questo Governo, così come i precedenti, non è stato in grado di contrastare. Ci troviamo di fronte al ben noto problema della doppia velocità e alla conferma della teoria del razzo e della piuma (Rockets and Feathers): prezzi veloci a salire come un razzo e lenti a calare come una piuma. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere chi fa la cresta e incassa extra profitti. Il gasolio, si vende ancora sopra la soglia di 2,1 euro al litro, salvo nel Lazio e nelle Marche che oggi scendono sotto quel limite”.









