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L'inclemente lama si è sollevata sulla bionda testa della sindaca di Genova da Il Fatto Quotidiano, l'ormai quartier generale degli intellettuali foderati di misoginia, e a muovere la mannaia, con straordinaria efficacia, è stata la penna di Selvaggia Lucarelli
Stavolta è toccato alla designata zarina del campo largo, dove si pensa in grande stando molto stretti. Sarà per un non ancora smaltito concetto di massa, fatto sta che a sinistra, come si emerge, si è spacciati.
Silvia Salis è emersa, con tutte le sue Manolo Blahnik, come una Venere senza suolo e la scure si è abbattuta. L'inclemente lama si è sollevata sulla bionda testa della sindaca di Genova da Il Fatto Quotidiano, l'ormai quartier generale degli intellettuali foderati di misoginia, e a muovere la mannaia, con straordinaria efficacia, è stata la penna di Selvaggia Lucarelli. Quando si tratta di demolire a parole, Selvaggia schizza in vetta senza fare le scale.






