Il piccolo Giosuè sognava di essere un supereroe. Voleva volare, proprio come Spiderman. Quel desiderio, però, sarebbe stato fatale per lui: il bimbo di sette anni è precipitato dal settimo piano di una palazzina in via Leotta, nel quartiere San Paolo, mentre stava giocando con il fratellino più piccolo. Oggi si è tenuto il funerale del bambino, nella chiesa della Divina Provvidenza. La piccola bara bianca è stata trasportata a spalla da quella casa in cui viveva con la mamma e il fratello.

Nel lungo corteo che ha raggiunto la chiesa, oltre a parenti, conoscenti e residenti del quartiere, c’erano anche i piccoli compagni di classe di Giosuè. Con una mano stretta alle loro mamme e nell’altra, un palloncino bianco. In tanti hanno voluto dare un ultimo saluto al bimbo, partecipando al funerale o lasciandogli un messaggio. «L’amicizia ha due ingredienti principali — è la scritta apparsa su un cartellone all’esterno della scuola di Giosuè, la Don Milani — la scoperta di ciò che ci rende simili e il rispetto di ciò per cui siamo diversi. Ciao Giò».

La tragedia risale alla sera del 15 aprile. Verso le 20,30 il piccolo è caduto dal balcone: il volo di molti metri non gli ha lasciato scampo e nonostante i soccorsi immediati e il trasporto velocissimo in ospedale, per lui non c’è stato nulla da fare. I tentativi di rianimarlo sono stati inutili, essendo arrivato in ospedale già in arresto cardiaco. Tutto il quartiere San Paolo è rimasto sotto shock: un dolore collettivo, per cui non si trovano risposte.